Titolo del filato (Ne, Nm, tex, dtex, denaro)
Misure della finezza del filato in due sistemi. Nei sistemi indiretti un numero più alto indica un filato più fine: Ne per il cotone (matasse da 840 iarde per libbra; Ne 30 è un tipico filato per t-shirt), Nm per la lana (metri per grammo). Nei sistemi diretti un numero più alto indica un filato più grosso: tex (grammi per 1.000 m), dtex (per 10.000 m) e, per il filamento sintetico, denaro (per 9.000 m; es. 150D/48F poliestere DTY = 150 denari con 48 bave). Torsione, tenacità e regolarità (Uster CV%) completano la qualità.
Termini correlati
Grammatura (g/m²)
Peso in grammi di un metro quadrato di carta, cartone, tessuto, tessuto non tessuto o film (ISO 536, ISO 3801). Valori tipici: carta da giornale 40–48, carta da ufficio 70–80, kraftliner e fluting 100–440 g/m²; jersey per t-shirt 140–200, denim 300–450 g/m²; strato meltblown di mascherina 20–25 g/m². La grammatura determina prezzo e resistenza ma non basta: la specifica deve includere anche scoppio (Mullen), RCT ed ECT per il cartone, trazione e pilling per i tessuti.
Contenuto riciclato (PCR / PIR)
Il PCR (post-consumo) proviene da imballaggi e prodotti arrivati al consumatore e diventati rifiuto; il PIR (post-industriale) da scarti e rifili di produzione. Norme come il Regolamento UE sugli imballaggi (PPWR) e impegni dei brand fissano quote minime di PCR. Le dichiarazioni di contenuto riciclato vanno verificate con certificazioni come GRS, RecyClass, EuCertPlast o ISCC PLUS (bilancio di massa); l’rPET per alimenti richiede anche un processo di decontaminazione approvato.