Trasporto di merci pericolose (numero ONU, IMDG, ADR, IATA)
Le sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, comburenti o pericolose per l’ambiente seguono regole per modalità: codice IMDG via mare, ADR su strada, RID su ferrovia, IATA DGR per via aerea. Ogni sostanza è identificata da un numero ONU a quattro cifre (es. UN1823 idrossido di sodio solido), una classe (1–9) e un gruppo d’imballaggio (I–III), indicati nella sezione 14 della SDS. Sono obbligatori imballaggi omologati ONU, etichette di classe, dichiarazione di merci pericolose e personale formato; nolo e assicurazione costano di più, e alcune navi o porti rifiutano certe classi.
Termini correlati
Classificazione ed etichettatura GHS / CLP (pittogrammi, frasi H e P)
Il Sistema mondiale armonizzato (GHS) dell’ONU classifica i pericoli fisici, per la salute e per l’ambiente delle sostanze chimiche con gli stessi criteri ovunque; nell’UE si applica tramite il Regolamento CLP. L’etichetta riporta i pittogrammi a bordo rosso pertinenti (nove in tutto), l’avvertenza «Pericolo» o «Attenzione», le indicazioni di pericolo (H, es. H314 «provoca gravi ustioni») e i consigli di prudenza (P). La classificazione è nella sezione 2 della SDS, deve coincidere con l’etichetta, e l’etichetta deve essere nella lingua del paese di destinazione.
Scheda di dati di sicurezza (SDS)
Documento che riporta, in 16 sezioni standard secondo il GHS, i pericoli di una sostanza e le informazioni su manipolazione sicura, stoccaggio, trasporto, DPI, primo soccorso, antincendio, rilascio accidentale e smaltimento. È obbligatoria per le sostanze pericolose secondo REACH nell’UE e norme analoghe altrove, e va fornita nella lingua del destinatario. Vettori e dogane usano la sezione 14 per la classificazione ADR/IMDG e il numero ONU.
Container cisterna ISO (ISO tank)
Cisterna riutilizzabile da circa 20.000–26.000 litri, di solito in acciaio inox, montata in un telaio d’acciaio con dimensioni di container da 20 piedi. Adatta a chimici, solventi, merci pericolose classificate IMDG e liquidi alimentari, con opzioni di riscaldamento, pressione e isolamento. Prima di ogni carico si richiede un certificato di lavaggio (ECD) e si verificano i carichi precedenti (di solito gli ultimi tre) per compatibilità.