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HammaddePazari
Materie plastiche e polimeri

Idoneità al contatto alimentare (UE 10/2011, FDA)

Prova che le plastiche per imballaggi e attrezzature alimentari non cedono sostanze agli alimenti oltre i limiti consentiti. Nell’UE valgono il Regolamento quadro 1935/2004 e, per le plastiche, il Regolamento 10/2011 (lista positiva, limiti di migrazione globale e specifica); negli USA la FDA 21 CFR 177. Va richiesta la dichiarazione di conformità (DoC) del fornitore, additivi inclusi, e se necessario i rapporti di migrazione; le plastiche riciclate sono soggette anche al Regolamento (UE) 2022/1616.

Termini correlati

Contenuto riciclato (PCR / PIR)

Il PCR (post-consumo) proviene da imballaggi e prodotti arrivati al consumatore e diventati rifiuto; il PIR (post-industriale) da scarti e rifili di produzione. Norme come il Regolamento UE sugli imballaggi (PPWR) e impegni dei brand fissano quote minime di PCR. Le dichiarazioni di contenuto riciclato vanno verificate con certificazioni come GRS, RecyClass, EuCertPlast o ISCC PLUS (bilancio di massa); l’rPET per alimenti richiede anche un processo di decontaminazione approvato.

Scheda di dati di sicurezza (SDS)

Documento che riporta, in 16 sezioni standard secondo il GHS, i pericoli di una sostanza e le informazioni su manipolazione sicura, stoccaggio, trasporto, DPI, primo soccorso, antincendio, rilascio accidentale e smaltimento. È obbligatoria per le sostanze pericolose secondo REACH nell’UE e norme analoghe altrove, e va fornita nella lingua del destinatario. Vettori e dogane usano la sezione 14 per la classificazione ADR/IMDG e il numero ONU.

ISO 9001 gestione della qualità e altri certificati ISO

La ISO 9001 è la norma internazionale di gestione della qualità, verificata da organismi accreditati; dimostra che un’azienda definisce, controlla e migliora continuamente i propri processi: certifica il sistema, non il prodotto. Altri certificati spesso richiesti: ISO 14001 (ambiente), ISO 45001 (salute e sicurezza), ISO 50001 (energia), ISO 22000/FSSC 22000 (sicurezza alimentare), IATF 16949 (automotive) e ISO/IEC 17025 (competenza dei laboratori). La validità va verificata nella banca dati dell’organismo o su IAF CertSearch.

Spiegato nel manuale del commercio

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