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HammaddePazari
Mercati e prezzi

Costo franco destino (landed cost)

Costo totale di una materia prima fino al magazzino del produttore: prezzo + nolo + assicurazione + dazi e imposte aggiuntive + spese portuali, di terminal e controstallie + compenso del doganalista + trasporto interno + finanziamento (lettera di credito, interessi) + effetto cambio. Offerte con Incoterms, origini e pagamenti diversi si confrontano correttamente solo su base di costo franco destino. Un fornitore lontano con FOB basso può risultare più caro di uno vicino dopo nolo e dazio antidumping.

Termini correlati

Dazio all’importazione

Imposta sulle merci importate calcolata sul valore in dogana, in base al codice SA e al paese d’origine. Di solito è una percentuale del valore (ad valorem), a volte un importo per quantità (es. EUR/t). L’aliquota varia con il dazio generale OMC (NPF), gli accordi di libero scambio (aliquota zero o ridotta), dazi aggiuntivi o antidumping. Nel calcolo del costo sbarcato si applica sul valore CIF comprensivo di nolo e assicurazione e poi si aggiunge alla base imponibile IVA.

Nolo (tariffa di nolo)

Prezzo pagato al vettore per trasportare la merce. Il nolo container si calcola per unità (es. USD per 40’HC), quello delle rinfuse per tonnellata (USD/t) e il noleggio a tempo per giorno (USD/giorno). Alla tariffa base si aggiungono supplementi: bunker (BAF), valuta (CAF), movimentazione terminal (THC), congestione, rischio guerra. I mercati dei noli sono volatili e si seguono con indici come Drewry, Freightos (FBX) e il Baltic Dry Index (BDI).

Costo, assicurazione e nolo (CIF)

Termine marittimo che aggiunge al CFR un’assicurazione merci stipulata dal venditore a favore dell’acquirente. Con Incoterms 2020 la copertura minima in CIF è quella delle Institute Cargo Clauses (C) per il 110 % del valore contrattuale; se si vuole una copertura «all risks» (A) va scritto nel contratto. Il rischio passa comunque con la caricazione a bordo nel porto d’imbarco: il venditore paga nolo e assicurazione ma non sopporta il rischio del viaggio.

IVA (imposta sul valore aggiunto) all’import e all’export VAT / KDV

Imposta sui consumi. Le esportazioni sono non imponibili (aliquota zero) nella maggior parte dei paesi e l’esportatore può recuperare l’IVA a monte. All’importazione l’IVA è riscossa in dogana sul valore in dogana più dazi e altri tributi, e un importatore soggetto IVA di norma la detrae: l’effetto è soprattutto finanziario. Tra imprese registrate nel commercio intra-UE si applica l’inversione contabile (reverse charge). Le aliquote ordinarie variano (22 % in Italia, 20 % in Turchia) e alcune materie prime hanno aliquote ridotte.

Spiegato nel manuale del commercio

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