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HammaddePazari

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Certificato d’origine e prove di origine preferenziale (EUR.1, A.TR) C/O

Documento che attesta il paese in cui la merce è stata prodotta od ottenuta, di solito vistato da una camera di commercio. Il certificato di origine non preferenziale serve per antidumping, contingenti e divieti; le prove preferenziali danno dazi ridotti o nulli negli accordi di libero scambio – il certificato di circolazione A.TR per i prodotti industriali UE–Turchia, l’EUR.1 o la dichiarazione in fattura se rispettate le regole d’origine, il Form D nell’ASEAN ecc. Le regole d’origine variano per prodotto e i documenti falsi comportano forti recuperi e sanzioni.

Codice SA (Sistema armonizzato) / voce doganale HS / GTİP

Sistema di classificazione delle merci dell’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), usato in circa 200 paesi. Le prime sei cifre sono uguali ovunque (es. 3902.10 polipropilene); ogni paese aggiunge le proprie suddivisioni – NC a 8 cifre e TARIC a 10 cifre nell’UE, GTİP a 12 cifre in Turchia. Il codice corretto determina dazio, licenze d’importazione, misure antidumping, regole di origine preferenziale e statistiche. Una classificazione errata può comportare recuperi di dazi e sanzioni; in caso di dubbio si può chiedere un’informazione tariffaria vincolante (ITV).

Conosci il tuo cliente / la tua controparte (KYC / KYB)

Processo di verifica, prima di operare, che una controparte esista davvero, chi siano amministratori e titolari effettivi e se sia soggetta a sanzioni o notizie negative. Si usano visure fiscali e camerali, poteri di firma, licenze, referenze bancarie e visite o verifiche video. Le banche svolgono il KYC per la normativa antiriciclaggio; per gli operatori commerciali è la prima difesa contro le frodi. Il badge «Azienda verificata» della piattaforma si basa su questo tipo di controllo documentale.